Olio su oro

 

 

 

 

 

 

 

“Realtà e mondo del click”

Il Dodo si è estinto ma non troppo.

Ha vissuto in un mondo reale e con un click lo resusciti e lo spii da cima a fondo.

Io invece cammino direttamente su di un terreno fatto di click e pixel, così non posso estinguermi mai, neanche da vivo.

Click per comprarti un biglietto aereo, click per sapere chi è Luigi subito prima di incontrarlo, click per sapere se oggi pomeriggio c’è il sole, click per studiare cos’è il debito pubblico e non saperne uscire, click per sapere se nella ricetta originale della carbonara ci va o no la panna.

Click per un Like.

Stai sicuro che se qualcuno ti dice – “ho condiviso”- non ha in concreto fatto niente di più che un click.

Se Luigi ti dice che ha fatto un gruppo probabilmente non parla di musica.

Cammino per le strade di Napoli video-chiamo Ale che sta camminando in un parco a Melbourne e mi fa vedere dei canguri che giocano lì affianco a lui.

Poi riattacco ed incontro Luigi:

-“che fai?”- mi chiede,

-“niente, ho appena visto dei canguri giocare in un parco, ora vado a casa.”-

A casa incontri il figlioletto del tuo amico, di quattro anni, che ti chiede di disegnargli un animale.

Gli fai un canguro, e lui

–“cos’è?”-

-“un canguro,non vive qui ma ne ho visti alcuni due minuti fa’ giocare in un parco dall’altra parte del mondo”-.

Ho un oggetto tra la tasca e la mano, e tra la mano e il mio cervello, che mi da il mondo in un millisecondo.

In un click.

Quel disegno esiste grazie ad una mia esperienza nel mondo virtuale, quindi è virtuale, però ce l’ho qui davanti e lo tocco, quindi è reale.

Il pensiero che mi è nato e che mi ha fatto disegnare un canguro invece che un gatto, l’ho avuto io o il mio io-click?

Io sono quel che penso, quel che faccio, quel che capisco, vedo, credo,leggo… quel che vivo; e il click mi fa pensare, fare, capire, vedere, credere, leggere…vivere.

Sono più reale nel virtuale o più virtuale nel reale?

Duca Savino

 

La mostra personale di Luca Savino, “Realtà e il mondo del click” è il punto di vista di un giovane artista sulla vita contemporanea che scivola da una realtà finora “online ed offline”, ad una quotidianità ormai costantemente “inline”, come risucchiata in un click che spesso sostituisce le emozioni reali.

Caratterizzata da una tecnica minuziosa e da una visione onirica della realtà, la ricerca dell’artista di origini napoletane e calabresi, prende atto dell’esasperato “uso” dei social a chiaro svantaggio dei rapporti umani della società contemporanea. Interrogandosi sulla differenza tra reale e virtuale Luca propone una via d’uscita nei suoi quadri, attraverso il risveglio dal torpore e la riacquisizione dei concetti base “conversare, sorridere, sognare”, elementi fondanti ed identitari delle nostre comunità.

Luca Costa, Liquid Spirit

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